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    Da TWS

    date 15-05-2019

    QUINTO SCUDETTO CUCINE LUBE

    LA SODDISFAZIONE DELLA PROPRIETÀ E DELLA DIRIGENZA

    Fabio Giulianelli (patron Lube): “Uno scudetto storico per come è stata la partita, per tutto quello che c’era dietro a questa conquista. Non si arriva a vincere lo scudetto se veramente non lo meriti. Abbiamo costruito la squadra per cercare di fare quel passettino in più che ci è mancato lo scorso anno. Credo che abbiamo fatto una cosa eccezionale perché venire a vincere qua a Perugia contro una squadra comunque forte significa che la nostra era tanto più forte. La nostra società è sempre stata protagonista perché fare tutte queste finali in fila non significa averle perse ma averle giocate. Stasera abbiamo giocato con la determinazione e la volontà forte e, lo dico senza retorica, che quando eravamo sotto 2-0 io ero sicuro che potevamo farcela. Adesso festeggiamo un paio di giorni e poi continuiamo ancora il nostro lungo percorso con un’altra finale da giocare. Come ho già detto in precedenza, ci piace viaggiare ed ora viaggiamo molto leggeri e sarà una bella Berlino”.Simona Sileoni (presidente Lube Volley): "Una vittoria fantastica per come è maturata e per come in passato avevamo giocato qui a Perugia. E' stato un match eccezionale, i ragazzi ci hanno messo tutto il cuore nonostante fossero sotto 2-0 fino a ottenere un successo davvero grandissimo. Una stupenda soddisfazione per la proprietà, per gli sponsor, per i tifosi: è una vittoria di tutti, ancor più perché maturata in questo modo".Giuseppe Cormio (direttore sportivo): "Una partita incredibile, è lo scudetto più bello e non lo dimenticherò mai per come ci abbiamo creduto fino in fondo, per averlo conquistato su un campo difficilissimo contro una grande squadra. I complimenti vanno anche ai nostri avversari in una battaglia epica, uno spot per il volley. Se Perugia avesse battuto come nei primi due set forse ora non saremmo qui a festeggiare, poi bravi i nostri a ritrovare il bandolo della matassa: abbiamo fatto vedere una bellissima pallavolo, i giocatori sono stati capaci di crederci fino alla fine. Ora festeggiamo un po' poi andiamo a Berlino per provare a fare una cosa altrettanto grande". -- www.lubevolley.it
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    date 06-05-2019

    BLANCPAIN GT WORLD CHALLENGE – BRANDS HATCH

    FRIZIONE ROTTA E PODIO SFUMATO IN UN WEEK-END DALLE MILLE INCOGNITE

    Dopo l'appuntamento di Monza con la serie Endurance, lo scorso week-end è stata la volta del BlancpainGT World Challenge che ha esordito sul circuito inglese di Brands Hatch. Il campionato, in tutto equivalentealla già nota serie Sprint che ha visto Marciello Campione nel 2018, si è rinnovato nel nome, dando inizioad una competizione a livello mondiale tra tutte le serie Sprint organizzate dal Blancpain GT Series sui varicircuiti del mondo. Raffaele Marciello, scelto come portacolori AMG per questo campionato nella categoriapiloti Platinum, è sceso in pista con Vincent Abril, compagno anche nella serie Endurance, e la MercedesAMG GT3 numero 88 del Team AKKA-ASP. Il week-end Inglese di Brands Hatch è stato caratterizzatodall'incognita meteo sin dalle prime prove libere, dove, un'alternanza di pioggia e sole non hannocomunque impedito a Raffaele Marciello di piazzarsi immediatamente in vetta alla classifica. Ilbilanciamento della vettura del Team AKKA era davvero buono e, sullo stretto e tortuoso circuito di BrandsHatch vi erano dunque tutti i presupposti per portare a termine un ottimo week-end di gara. Il lavoro èproseguito poi nel corso delle seconde prove libere, dove una pioggia leggera ma insistente ha rovinato ilpiano di lavoro del Team. Sabato pomeriggio si è giunti alla sessione di qualificazione che, come da prassi,vede un pilota impegnato nella prima sessione (Q1) e l'altro impegnato nella seconda sessione (Q2); irispettivi risultati determinano la posizione di partenza per gara 1 e la successiva gara 2. In Q1 è stata lavolta di Abril che è sceso immediatamente in pista in condizioni di pista asciutta e, seppur non con un giroperfetto, è riuscito a piazzarsi in sesta posizione assoluta, dal momento che nel corso della qualifica èarrivata la pioggia che ha costretto tutti al rientro nei box ed a conseguenti giri cronometrati ovviamentepiù lenti nella parte rimanente della sessione. La Q2 ha visto invece Marciello che, fortunatamente, èriuscito ad entrare immediatamente in pista in condizioni di asciutto, riuscendo a compiere un solo girocronometrato prima che uno scroscio violento si abbattesse violentemente sul circuito Inglese, dettandodefinitivamente la fine delle prove di qualificazione. Anche per Marciello una sesta posizione di partenza acausa di un piccolo errore in uscita dalla prima curva a cui non è stato possibile rimediare appunto a causadel cambio delle condizioni climatiche. Domenica mattina è andata in scena la prima della due gare delweek-end che ha visto Abril scattare dalla sesta piazza. Nelle fasi di partenza, il pilota Monegasco, è riuscitoad evitare un incidente davanti a lui scivolando però in ottava posizione assoluta. Con un bel sorpasso suuna Aston Martin ed una penalità occorsa ad una Lamborghini, è riuscito a risalire sino alla sesta piazza,consegnando poi la vettura a Marciello a circa trenta minuti dal termine. Raffaele, rientrato in pista dopo ilpit stop in settima posizione, è riuscito a risalire sino alla quarta posizione, compiendo tre bei sorpassi suuno dei circuiti in cui storicamente è più difficile sorpassare. Nella seconda gara il via è stato preso daMarciello che, scattando dalla sesta posizione, alla prima curva era già quarto pronto ad attaccare laMercedes rivale di fronte a lui. Con un'ottima strategia ed un passo gara da Leader, dopo il cambio pilota laMercedes AMG GT3 numero 88 del Team AKKA è rientrata in pista in seconda posizione, pronta all'attaccodella prima piazza. Purtroppo, a circa quindici minuti dal termine, la rottura della frizione ha causato ilritiro, vedendo così sfumare un podio assicurato che avrebbe ripagato le ottime prestazioni mostrate nelcorso dell'intero week-end. Con grande rammarico si lascia dunque la pista di Brands Hatch, consapevoli diavere tutte le carte in regolare per essere nella parte alta della classifica di questa serie molto competitiva.Il prossimo appuntamento per Raffaele Marciello sarà il prossimo week-end (Dieci-Dodici Maggio) semprein terra Anglosassone, per la gara Endurance sul circuito di Silverstone.
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    date 16-04-2019

    Finale Scudetto!!!

    Sabato 13 aprile 2019: la S.Stefano Avis Porto Potenza basket in carrozzina ha scritto la pagina più bella della sua storia!

    Sabato 13 aprile 2019: laS.Stefano Avis ha scritto la paginapiù bella della sua storia!I ragazzi in campo e il coach RobertoCeriscioli hanno messo un timbro indelebilenella lunga e già gloriosa vitadi questa società sportiva, tra le piùlongeve e tra le primissime in Italia apraticare basket in carrozzina.Al Palazzetto di via degli Oleandri, adAlba Adriatica, contro l’Amicacci Giulianova,la S.Stefano Avis ha staccato ilbiglietto per la finale scudetto, la primadell’intera sua storia.La vittoria di capitan Ghione e compagnicontro i cugini abruzzesi per 83-74è stata quanto di più bello si potessesperare. Non tanto per la rivincita delloscorso anno, quando proprio il derbydell’Adriatico segnò il semaforo rosso,in semifinale, nel cammino della S.Stefano verso l’attesissima finale;quanto perché i marchigiani hannovoluto con tutte le loro forze tagliarequesto traguardo ambito da tre anni.Due anni fa era stata Cantù a fermarei portopotentini, sempre in semifinale,per poi andare a vincere lo Scudetto.Lo scorso anno, come detto, i cuginiabruzzesi, che poi persero in finale ancoracontro i lombardi.Ma quest’anno la finale scudetto non latoglie nessuno alla formazione di coachCeriscioli.E sarà ancora big match contro Cantù.La cronaca del match di sabato in terraabruzzese ha visto ancora un grandeequilibrio sul parquet, come in gara 1.Ma questa volta nel terzo quarto i portopotentinison riusciti a cambiare marciaed a produrre un parziale determinantedi 17 punti a zero. Giulianova non si è lasciata andareproducendo un contro parziale da 17 a1 capace di riaprire il match.Ma la S.Stefano si è mostrata squadrae non ha perso il controllo della partita.Lì sono arrivati tre “ciuf” di AndreaGiaretti che hanno segnato lo strappofondamentale nel punteggio, poi ottimamentecontrollato dai marchigianie ancora alimentato dai canestri diMehiaoui, Ruiz, Bedzeti e Ghione.Fino al trionfo finale 83-74 e alla storicaqualificazione per la serie finale cheinizierà con gara 1 l’11 maggio al PalaMeda, casa della UnipolSai Briantea84Cantù per questo rush finale di stagione;poi gara 2 il giorno successivo, il 12.Si tornerà al PalaPrincipi per gara 3 del18 maggio e l’eventuale gara 4 del 19.Per gara 5, se necessaria, si tornerà alPala Meda, il 25 maggio.

    Coach Ceriscioli:“Obiettivo storico centrato grazie a intensità e coesione”
    L’invito per tutti è di venirci a sostenere sulle tribune del PalaPrincipiper spingerci a grandi imprese sportive”

    “Sono state 2 partite intense e combattute,Giulianova ha giocato bene eci ha messo in grande difficoltà, i ragazzisono riusciti a trovare intensitàe coesione proprio nei momenti piùdifficili e questo ci ha permesso di raggiungereun obiettivo storico”. CoachRobi Cerisicioli, al termine del derbydell’Adriatico, è ovviamente raggiante.“Abbiamo poco tempo per preparare i prossimi importanti impegni, prima lafinal eight di Euroleague 2 e poi le finaliscudetti – guarda subito in avanti ilcoach - Saranno partite di altissimo livellodove concentrazione e unione diintenti faranno la differenza, e noi faremodi tutto per arrivare pronti. L’invitoper tutti è di venirci a sostenere sulletribune del PalaPrincipi per spingerci agrandi imprese sportive”.

    La favola della S.Stefano giovane e “made in Italy”
    Dall’incubo del 2015 al sogno di sabato scorso.Nel mezzo tanto sudore e voglia di crescere

    Sabato 21 febbraio 2015 - sabato 13 aprile 2019:prima il grande buio e poi il grande sogno.Se in quel pomeriggio di 4 anni fa tutti noi, presenti alPalaPrincipi, al termine dell’infausto match perso contro Treviso46-45, sapevamo di aver appena assistito al momento più buiodella lunga e blasonata storia della S.Stefano Sport, sabatoscorso abbiamo invece avuto l’altrettanto netta sensazione diaver assistito ad una partita con la quale i ragazzi in campo e ilnostro grande coach Roberto Ceriscioli avevano appena scrittola più importante pagina della società sportiva portopotentina. Lasconfitta di quel 21 febbraio era costata la retrocessione dallaserie A (categoria poi in cui la Società portopotentina la stagionesuccessiva ha continuato a militare per via del ritiro di Treviso,Genova e Gradisca. La vittoria di sabato scorso, invece, haconsentito ai portopotentini di staccare il biglietto della finalescudetto. Nel mezzo, in questi anni, c’è stato un lento, graduale, progressivo percorso di crescita dei ragazzi attraverso tantoimpegno, tanto sudore e tanta voglia di crescere e imparare. Sottola splendida guida del loro coach Ceriscioli che aveva con grandecoraggio sposato la linea, allora proposta dal Presidente MarioFerraresi e dal Segretario Gianfranco Poggi, del ringiovanimentodella squadra, dell’arrivo di tanti italiani ancora con pochissimaesperienza e del contenimento dei costi della Società. Lineasposata, come detto, con coraggio, e sempre portata avanti erivendicata. L’innesto di un paio di campioni come Mehiaoui eRuiz ma soprattutto la crescita esponenziale, tecnico, tattica,caratteriale e mentale, di ragazzi come Andrea Giaretti, SabriBedzeti, Enrico Ghione, su cui in quell’estate del 2014 quandoerano ancora acerbi e inesperti, la società aveva puntato. Ed orache i suoi ragazzi hanno “messo le ruote” in finale, questo è giàun grandissimo successo. Ma l’appetito vien mangiando.E a tavola, in finale, noi ci saremo!!!
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    date 02-04-2019

    INTERCONTINENTAL GT CHALLENGE – CALIFORNIA 8H

    SECONDO POSTO IN GARA E LEADERSHIP DEL CAMPIONATO PER MARCIELLO

    Si è giunti al secondo appuntamento dell’Intercontinental GT Challenge, presso il circuito Californiano di Laguna Seca. Dopo l’ottimo esordio in Australia, conclusosi con un terzo posto sul circuito di Bathrust, il trio Marciello, Buhk e Goetz ha messo in mostra il proprio potenziale sul tortuoso circuito Americano sempre come portacolori della giallo-verde Mercedes AMG GT3 numero 999 del Team Gruppe M. Il week-end di gara è iniziato molto presto, con alcune sessioni di prove private già a partire dal Mercoledì; inizialmente il bilanciamento della vettura sembrava ottimo e le prestazioni erano al top delle classifiche ma, con lo scorrere delle sessioni, gli avversari hanno svolto dei passi in avanti che tutte le vetture Mercedes AMG non sono riuscite a svolgere, accusando un po’ di distacco dalla concorrenza. Da problemi di sottosterzo si è poi passati a problemi di sovrasterzo, senza però riuscire ad individuare effettivamente un problema specifico nel set-up. La concorrenza di Porsche, Ferrari e Nissan si è invece dimostrata molto incisiva, piazzando tutte le vetture nel fronte griglia. Venerdì sono andate in scena le prove di qualificazione, suddivise in tre sessioni (una per ogni pilota) al termine delle quali, facendo la media dei tre tempi fatti segnare, era importante essere nella TOP 10, per prendere parte alla Superpole del pomeriggio riservata alle sole dieci vetture più veloci in pista. Al termine delle tre sessioni di qualificazione, la Mercedes AMG GT3 numero 999 si è piazzata in settimana posizione, unica vettura AMG nella TOP 10 circondata da tutti i marchi della concorrenza. Dopo aver individuato un piccolo problema di natura meccanica che può aver influito sulla prestazione, nel pomeriggio è toccato a Marciello prendere parte alla Superpole, senza però riuscire ad essere più rapido della concorrenza e chiudendo la sessione in decima posizione. Anche al termine della Superpole si è individuato un problema ad una sospensione che può aver influito sulla prestazione. Senza perdersi d’animoSabato mattina ha preso il via la gara, con al volante il Tedesco Buhk che, scattando dalla decima posizione con un’ottima partenza è riuscito a portarsi in quinta posizione, riaprendo le prospettive per una buona gara. Sceso poi in sesta posizione, ha lasciato il volante a Goetz che ha guidato per un’ora, chiudendo il proprio stint in nelle medesima posizione, nonostante un passo gara davvero lontano dalla concorrenza. È stato poi il turno di Marciello che è sceso in pista per la terza ora di gara: con un’ottima strategia di pit stop è rientrato in pista in quarta posizione e con un bel sorpasso sull’Audi si è portato in terza piazza. Dopo Raffaele è stata la volta di Goetz che è scivolato nuovamente in quarta piazza. A quattro ore dal termine il volante è passato nelle mani di Buhk che ha guidato per due ore consecutive mantenendo salda la terza piazza ed accumulando vantaggio sul quarto classificato. A circa due ore dal termine il volante è passato nelle mani di Marciello; anche in questo caso con un ottima strategia di pit-stop, il Team Gruppe M ha permesso alla Mercedes AMG GT3 numero 999 di entrare di fronte alla Porsche, trovandosi dunque in seconda posizione. Con un passo gara da vero mattatore, Marciello ha recuperato ben dieci secondi sulla Ferrari che si trovava in testa, prima di incappare in un degrado degli pneumatici che gli ha fatto passo a passo perdere terreno mantenendo però salda la seconda piazza. Si chiude dunque con un ottimo podio questa otto ore Californiana, con il trio Marciello, Buhk e Goetz leaders del campionato Intercontinental GT Challenge. Terminata questa splendida esperienza, il prossimo appuntamento è a Monza, i prossimi tredici e quattordici Aprile quando si svolgerà la prima gara del Blancpain Endurance Series 2019.
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    date 04-02-2019

    INTERCONTINENTAL GT CHALLENGE – 12H BATHURST

    POLE POSITION E TERZO POSTO FINALE PER MARCIELLO

    Dopo l’esperienza in Formula E, Raffaele Marciello è tornato a bordo della Mercedes-AMG GT3 per prendere parte alla prima gara endurance del 2019: la 12H di Bathurst. La gara di durata sullo scenografico circuito di Mount Panorama, a circa trecento chilometri a nord di Sydney, fa parte dell’Intercontinental GT Challenge, campionato che prevede cinque appuntamenti nel corso dell’anno: la 12H di Bathurst, la 8H di Laguna Seca, la 24H di Spa, la 10H di Suzuka e la 9H di Kyalami. Il Ticinese Marciello ha preso parte alla corsa con il Team Gruppe M, coadiuvato dai forti piloti AMG Goetz e Buhk. Nel corso della giornata di Venerdì sono andate in scena numerose sessioni di prove libere, dove la Mercedes AMG GT3 numero 999 ha immediatamente trovato il giusto bilanciamento, schierandosi sempre nella parte alta della classifica. Sabato hanno preso il via le prove di qualificazione dove l’obiettivo era quello di agguantare la TOP 10, al fine di potersi giocare la pole-position nella sessione del pomeriggio, denominata “TOP 10 SHOOT-OUT”, dove i dieci piloti più veloci hanno a disposizione un giro a pista libera per segnare il tempo migliore. Raffaele Marciello, scelto per rappresentare la vettura 999 nelle prove di qualificazione, ha agilmente ottenuto un posto nella TOP 10 e nel pomeriggio è sceso in pista tentando di agguantare la pole position. Tentativo che è andato assolutamente a buon fine, dal momento che Raffaele ha fatto segnato il miglior tempo in assoluto, ottenendo una storica pole position sull’insidioso circuito Australiano che porta grande ottimismo per la stagione che sta per iniziare. Nella gara di 12H, il via è stato preso dal compagno di equipaggio Buhk, che ha mantenuto la testa della corsa per la prima ora di gara. A partire dal primo pit-stop, la vettura 999 è scesa in seconda posizione a causa di una diversa strategia di gara rispetto la gemella vettura che si trovava alle spalle. Dopo Buhk il volante è passato nelle mani di Goetz per circa due ore, prima di tornare a Buhk per un’ora di guida. Purtroppo a questo punto è arrivato il primo drive through inflitto proprio a Buhk per aver zig-zagato durante la safety car, procedura vietata dai marshall Australiani: risultato dalla seconda posizione si è scesi in nona posizione. La rimonta è iniziata dall’ora successiva con il susseguirsi dei tre al volante che hanno guidato in modo molto veloce sino a risalire nuovamente in seconda posizione. A tre ore dalla fine ilvolante è stato preso da Goetz che ha montato un nuovo set di pneumatici. A due ore dal termine è stato il turno di Raffaele che ha continuato ad usare la gomma già utilizzata da Goetz, non risentendo assolutamente di un calo di prestazioni rispetto agli avversarsi con gomma nuova. Il vero colpo di scena è giunto a circa un’ora dal termine quando, a seguito di un ulteriore drive through inflitto questa volta a Marciello per un sorpasso sotto regime di bandiere gialle (scelta discutibile ma accettata), si è scelto di effettuare l’ultimo pit stop con solo il rifornimento di carburante al fine di guadagnare tempo nella sosta, senza cambiare dunque gli pneumatici che avrebbero dovuto reggere addirittura per tre ore di gara senza essere sostituiti. Rientrato in seconda posizione, Marciello ha compiuto un vero e proprio miracolo riuscendo a diminuire il gap con l’Aston Martin in testa. Purtroppo, a circa venti minuti dal termine, una safety car ha ricompattato il gruppo, mettendo alle spalle di Marciello la velocissima Porsche che montava pneumatici nuovi ed è riuscita a superare la Mercedes di Marciello e l’Aston agguantando la testa della gara. Il finale della gara è stato davvero elettrizzante considerando che Raffaele, con pneumatici ormai a rischio collasso da quanto erano usurati, è riuscito ad arginare un trenino di Mercedes, BMW e Bentley dietro di lui che montavano pneumatici nuovi ed hanno tentato il tutto per tutto senza però riuscirci. La 12H di Bathurst è dunque terminata in terza posizione per il trio Marciello-Goetz-Buhk, risultato notevole considerando le penalità subite durante la corsa e le inferiori velocità di punta rispetto gli avversari. Il secondo appuntamento dell’Intercontinental GT Challenge sarà il prossimo 30 Marzo sul circuito Californiano di Laguna Seca.
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